Se vi siete chiesti cos’è il Padel, o paddle tennis, la risposta più semplice è: lo sport del momento. Il padel sta avendo un boom impensabile fino a qualche anno fa ma in realtà ha una storia più lunga di quello che si possa immaginare. Il padel è una sorta di combinazione di doppio del tennis, squash e racchettoni. Tra il tennis (in doppio), lo squash e i racchettoni che si gioca su un campo poco più grande di quello del beach volley chiuso da quattro pareti di plexiglass che sono regolari parti del campo nel senso che si può giocare anche con le sponde un pò come nelle squash. Le due metà campo sono divise da una rete e si gioca con delle racchette che apparentemente ricordano i racchettoni senza corde con su gioca sulla spiaggia. Come nel tennis invece la palla può essere fatta rimbalzare una sola volta a terra prima di colpirla oppure può essere colpita al volo. Sempre dal tennis ha mutuato il servizio in diagonale ma dal basso verso l’alto, alla Chang in pratica o alla Kyrgios si direbbe oggi. L’effetto di tutto ciò è esplosivo e adrenalinico ma allo stesso tempo, a differenza dello squash, molto più simile al tennis.
La storia del padel arriva da lontano, da un messicano, Enrique Corcuera, che nel 1969 stava costruendo un campetto per giocare a tennis ma i muri incombevano e così decise di renderli parte del gioco, ideò quindi delle regole e gli diede anche un nome, padel appunto. La storia recente, invece, è quella della padel mania. Un boom vero e proprio in tutto il globo, con campi e interi impianti di gioco che nascono un pò ovunque. A renderlo famoso anche tante star dello sport ma non solo che vi si dedicano regolarmente.
E’ uno sport ormai diffusissimo in paesi dove si gioca già molto a tennis, in Argentina è addirittura la disciplina più praticata e in Spagna lo supera solo il calcio. Argentina e Spagna hanno anche le rappresentative più importanti. Ci sono federazioni e tornei in tutto il globo ormai e una federazione internazione disciplina il movimento.
In Italia in molti si chiedono ancora cos’è il padel ma in realtà i tesserati sono già più di 300mila e i praticanti regolari sono già milioni, un pò come per il calcetto. Del resto uno degli elementi di successo del padel è anche la socialità che impone il dover giocare in 4, ci si diverte in campo, molto più che in un doppio di tennis, e dopo.
Le regole del paddle tennis sono di facile comprensione. Come detto i muri fanno parte dell’area di gioco una volta che la palla ha rimbalzato nell’altra metà campo. Chi riceve in sostanza può decidere di colpire dopo il rimbalzo o far prima carambolare la palla su una sponda e quindi rimandare la pallina nella metà campo avversaria.
Il campo è di dimensioni simili al beach volley, in particolare è lungo 20 metro e largo 10 metri, il muro è invece alto 3 metre sui lati e 4 a fondo campo.
A ridosso dell’area di rete, le sponde sono coperte non dal vetro ma da una griglia metallica.

Le regole

Lo scambio ha inizio con il servizio, esattamente come nel tennis, da sotto e facendo prima rimbalzare la palla. Questa deve finire nell’area opposta in diagonale.
Come si può immaginare è fondamentale prendere il controllo del gioco a rete mettendo pressione alla coppia avversaria che per ribattere più efficacemente cercherà di far rimbalzare sulle sponde il colpo avversario per giocare un lob. La situazione tattica è simile a quella che si vede in alcuni scambi del tennis tavolo con un giocatore che schiaccia più volte ai lob da molto lontano dell’avversario. Puoi approfondire le regole del padel sul nostro blog.

Come si segnano i punti

Il punteggio è esattamente quello del tennis e quindi in qualche modo anche le dinamiche psicologiche che questo punteggio produce. L’unità di base è il game, il punto si chiama 15. Per vincere un game bisogna vincere quattro punti, 15, 30, 40, game. Se si va 40 pari si va ai vantaggi e bisogna fare due punti in più dell’avversario per vincere il game. Se si vincono 6 game si vince un set, sul cinque pari si può vincere solo 7 – 5 mentre sul 6 pari si vai al tiebreak. Per vincere una partita si devono vincere due set. I tornei sono organizzati con tabelloni simili a quelli del tennis o con formule diverse, più simili a quelle degli sport di squadra.

I materiali

Da regolamento la racchetta da padel deve avere determinate caratteristiche e dimensioni. In generale, come una racchetta da tennis anche se più piccola, è composta da un’impugnatura lunga massimo 20 centimentri e una testa di dimensione variabile. In generale la lunghezza totale della racchetta non può superare i 45,5 centimentri mentre la larghezza non può superare i 26 centrimetri. Il piatto corde è l’elemento più diverso dal tennis, non ci sono corde infatti, ma una superficia piatta, liscia o ruvida, a seconda delle preferenze, con una serie di fori di numero e dimensione variabile. La racchetta inoltre deve avere un supporto da legarsi al polso per motivi di sicurezza. Le racchette professionali, un pò come nel tennis, sono più pesanti per imprimere alla pallina un peso e una velocità maggiore, ovviamente per maneggiarle ci vogliono grande tecnica, un tempo d’impatto perfetto e grande polso. Le racchette sono prodotte nei materiali più svariati, comunque tutti ormai molto avanzati da un punto di vista tecnologico, si va dalla fibra di vetro al titanio, dalla fibra di carbonio alla grafite e così via.

Palline

Apparentemente sono pressoché identiche alle palline del tennis, in realtà hanno meno pressione al loro interno, un pò, almeno come principio, come le palline da allenamento che si usano con i bambini per avviarli al tennis.

Superficie del campo

Premettendo che a padel come a tennis si può giocare su qualsiasi superficie garantisca il rimbalzo della palla, i campi di paddle tennis di solito in calcestruzzo poroso o cemento, in materiali sintetici o erba artificiale e anche in parquet. Anche i colori possono cambiare a patto che il colore scelto sia uniforme sul campo. Di solito si usano il blu o il verde.